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Palabras de Fiorio -
25-08-2003, 21:47:42
En la web del periodico de la Gazzetta dello Sport de hoy aparece una entrevista a Cesare Fiorio que habla del día en que Fernando se subió por primera vez a un F1, diciembre del 99 sobre un Minardi, como premio a su victoria en el Open Nissan.
El texto está en Italiano y no creo que os resulte muy dificil de entenderlo. Que nos aproveche:
"Bastò un giorno di test per capirlo - racconta Fiorio, che lo scoprì - Se avrà vetture competitive aprirà un'era come Senna e Schumi".
MILANO, 25 agosto 2003 - "Appena finita la giornata di prove chiamai Rumi, allora proprietario della Minardi, e gli dissi: in quarant'anni di automobilismo ho gestito più di 300 piloti, uno così non l'ho mai visto. Facciamolo firmare subito, prima che ce lo portino via". Chi parla in questo modo è Cesare Fiorio, una lunga carriera nei rally e poi in F.1 come d.s. di Ferrari, Ligier e Minardi. E il fenomeno in questione è Fernando Alonso, che il manager torinese "scoprì" durante un test a Jerez nel dicembre 1999. "Avevamo sei piloti in pista - ricorda Fiorio - e quel giorno pioveva a dirotto. Lui, mai salito prima su una F.1, rifilò tre secondi e mezzo al più veloce degli altri! Ma impressionò molto il fatto che avesse tutto sotto controllo. Alla prima curva del primo giro in assoluto, sotto l'acqua battente, staccò dove staccava Barrichello con la Ferrari. Lo richiamai subito ai box, dicendogli di stare calmo e non tirare a quel modo. Mi rispose che non stava affatto tirando".
Ed era vero. "Verso fine sessione - prosegue Fiorio - ci fu la prova del nove. Gli dissi che poteva fare un giro davvero al limite. E di solito tutti non riescono a scendere con il tempo, perché sono già impiccati. Lui, con calma, tolse altri decimi. E allora capii che era davvero un fenomeno". Un fenomeno che, per vari motivi, lasciò presto il team di Faenza. "Rumi si ammalò e la Minardi fu costretta a prendere piloti dotati di budget consistenti. Così la Renault si assicurò il pilota, facendone come si vede buon uso". Ma, detto da chi lo conosce bene, dove può arrivare Alonso? "Beh, a creare un'era come quelle di Senna e Schumacher. Se non sarà sfortunato con macchine poco competitive, vincerà molto". E quest'anno chi sarà campione? "Schumi resta il favorito, in una delle prossime gare potrebbe anche piovere e in quelle condizioni le Bridgestone sono superiori. Ma Montoya è temibilissimo, mentre Raikkonen dei tre è il meno pericoloso".
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