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entrevista exclusiva al fernando - 25-10-2003, 13:53:12

in the italian section of F1live.come there's a good interview to fernando. Why this interview don't appear to spanish medias ?

nella sezione italiana di F1live.com c'e' una bella intervista a fernando. Perche' questa non appare sui media spagnoli ?



l'intervista è qui :

http://f1.racing-live.com/it/index.html

24 OTTOBRE 9:01 e 10:11 news

Intervista esclusiva a Fernando Alonso
Prima parte : Mosca, il 2003 e l’avvenire [24/10/03 - 09:01]




Faceva freddo a Mosca !

l nostro collega spagnolo ha incontrato Fernando Alonso in occasione della visita del pilota iberico alla fabbrica FASA Renault che si occupa del montaggio a Valladolid (Spagna).

Fernando ha evocato con noi la stagione 2003 e l’avvenire ma anche la visita effettuata qualche giorno fa a Mosca, dove la Renault ha fatto girare le sue monoposto per far scoprire la Formula 1 al pubblico russo, dopo aver fatto la stessa cosa in altre grandi città europee ed in particolare a Madrid.

"A Mosca è stato un po’ più difficile rispetto a Madrid. Faceva freddo e soprattutto pioveva. Abbiamo fatto molta fatica a mantenere la vettura alla temperatura giusta perché c’erano soltanto 3°C !" ha raccontato lo spagnolo.

Fernando Alonso è soddisfatto della stagione che si è appena conclusa ma per il 2004 le aspettative dello spagnolo e della sua squadra sono più alte : la Renault sta già lavorando duramente per avere un telaio ed un motore competitivi il prima possibile.

"La stagione 2004 sarà difficile. Quest’anno abbiamo segnato risultati che non speravamo e l’anno prossimo si aspetterranno di più da parte nostra ma sarà difficile. In teoria dovremo sempre poter puntare al podio e provare a vincere qualche gara. Dobbiamo essere più spesso in posizione per vincere. Il nuovo telaio è già in galleria del vento dove fornisce buoni risultati. Il motore ha una nuova architettura ma a questo proposito dobbiamo essere un po’ prudenti ed aspettare le prime prove invernali per vedere come si comporterà. Il nostro obiettivo è essere con i migliori ad ogni gara."



Fernando ed i suoi tifosi a Madrid a maggio

Pensi di dover essere particolarmente paziente nel 2004 ?
L’inverno sarà un po’ più difficile del solito perché utilizzeremo un nuovissimo motore. E’ passato sul banco di prova per la prima volta in questa settimana. So che la pazienza non è una qualità della stampa - neppure una delle mie o di nessuno spagnolo - ma dovremo abituarci e saper aspettare.

Su quali circuiti pensi che la nuova monoposto sarà competitiva ?
Su quelli dove l’aerodinamica è importante : Sepang, Barcellona, Silverstone e Suzuka.

L’anno prossimo ci sarà qualche cambiamento nel regolamento, una delle principali novità riguarda i motori che dovranno resistere per tutto il weekend...
E’ questa nuova regola che ci spinge a cambiare il nostro tipo di motore perché possa effettuare 7000 chilometri. Non penso che questa nuova regola farà torto alle grandi squadre, invece penso che i piccoli team faranno fatica. Le grandi squadre continueranno a dominare.

Si è parlato molto dell’interesse della Ferrari per te, ci puoi dire qualcosa a questo proposito ?
Per il momento ho abbastanza problemi ed abbastanza lavoro per poter pensare già al 2006. Non mi pongo questo tipo di domande. Ho un contratto con la Renault e non penso a nient’altro.



Fernando Alonso / Renault

Non ti senti troppo sotto pressione a 22 anni quando i media predicono che sarai campione del mondo ?
La pressione uno se la mette da solo. Non sono preoccupato. E’ chiaro che la gente aspetta molto da parte mia e farò del mio meglio per non deludere nessuno. E’ per questa ragione che sono in Formula 1. Spero che prima o poi diventerò campione del mondo e mi piacerebbe che ciò avvenga il prima possibile.

Quando un pilota può cominciare a pensare al titolo mondiale ?
Per conquistare il titolo bisogna essere molto regolari, non commettere mai nessun errore. Uno può cominciare a pensarci quando rimangono due o tre gare nella stagione. La nostra squadra comincia a lottare con i migliori. In alcune gare siamo stati all’altezza ma a volte siamo stati più lontani. Dobbiamo essere prudenti al momento di dichiarare i nostri obiettivi per il 2004 e non dire stupidaggini.

E’ soddisfacente per te il tuo sesto posto nel campionato ?
Se all’inizio dell’anno qualcuno mi avesse detto che avrei finito la stagione in sesta posizione, avrei fatto fatica a credergli ! Poi considerato come sono andate le cose sono rimasto un po’ deluso. Gli ultimi due ritiri ad Indianapolis e Suzuka mi hanno lasciato un gusto amaro in bocca perché penso che avrei potuto fare meglio in campionato. Ma in generale direi che non ho da lamentarmi.

Non sei stato avvantaggiato neanche dal fatto che il tuo compagno di squadra ha beneficiato di motori più potenti di te...
Diverse volte in questa stagione, ci sono state decisioni che non ho capito molto bene ma sono state scelte della squadra e non credo che abbiano fortemente influenzato la mia posizione finale nel campionato. Stiamo parlando di tre o quattro cavalli e, rispetto agli 850 che fornisce il nostro motore, non è molto importante.

Intervista esclusiva a Fernando Alonso
Seconda parte : Schumacher, la Renault e la sicurezza [24/10/03 - 10:11]




Fernando Alonso

cco la seconda parte dell’incontro del nostro collega spagnolo con Fernando Alonso. Il pilota della Renault ha approfittato della sua visita alla fabbrica FASA Renault per parlarci del suo rapporto con la marca francese ma anche per dare il suo punto di vista sugli aspiranti al titolo del 2003.

Cosa pensi dei piloti che hanno lottato per il titolo mondiale nel campionato 2003 ?
Michael è stato il pilota più regolare ma aveva anche la migliore vettura. Raikkonen è stato regolare, non ha commesso grossi errori ed è per questa ragione che è stato in lizza per il titolo fino all’ultima gara. Montoya ha iniziato male la sua stagione ma poi ha migliorato il suo ritmo. Ralf e Barrichello sono stati i 2° piloti nelle loro squadre.

Michael Schumacher dice di voler guidare fino a 50 anni, cosa ne pensi ?
Può girare quanto vuole finché la sua squadra ha fiducia in lui. Ha conquistato sei titoli e in teoria è il migliore, anche se a Silverstone ha effettuato una manovra poco regolamentare spingendomi nell’erba mentre andavo a più di 300 km/h. Un altro pilota sarebbe stato penalizzato, ma lui no. Ha sempre vinto con la migliore vettura , ha guidato per diversi anni alla Ferrari senza vincere il titolo il che significa che quando non hai la migliore monoposto non puoi vincere in F1. Dipende molto dalla vettura e per questa ragione potrà rimanere in F1 dopo i 40 anni e vincere ancora gare.

Qual’è stato il tuo sentimento dopo la tua prima vittoria in Ungheria ?
Sul momento quasi niente. Poi, dopo averci pensato, questa vittoria è stata molto importante per me ed è dovuta a tutto il lavoro che ho svolto dall’inizio della mia vita. Ho sempre dovuto conquistare i miei volanti senza ricevere nessun regalo. Ora che sono in Formula 1 e ho vinto una gara, è un motivo di orgoglio pensare che non devo niente a nessuno.



Hungaroring : una prima vittoria importante

E’ stato un momento speciale per te dare un giro a Michael Schumacher ?
Onestamente non ho sentito niente. Rimanevano sei giri e l’unica cosa alla quale pensavo era la bandiera a scacchi. Non mi preoccupavo dell’identità dei piloti che sorpassavo. E poi la cosa più importante per me quel giorno era passare il mio compagno di squadra perché aveva la mia stessa vettura.

Cosa ti ha insegnato la Formula 1 ?
Ho imparato che ci sono molti giornalisti, non sapevo fossero così numerosi. Considerata la mia età credo di esser maturato troppo rapidamente. Ci sono così tanti eventi, tante cose che gravitano attorno alla Formula 1... sono esperienze che si accumulano e che mi hanno fatto crescere più rapidamente. Tuttavia credo di avere imparato di più quando ero nel karting. C’è molto “casino” in F1 ed è probabilmente per questa ragione che viene chiamata il “grande circo” ! Ci sono molte cose noiose in Formula 1.

Per te la F1 era un’ossessione ?
Sapevo che esisteva ma non ci pensavo mai. Guardavo le gare quando potevo ma per me non è mai stata un’ossessione. Quando sono arrivato alla Minardi non sono rimasto molto sorpreso. Se togli alcune cose alla F1, alla fine è una categoria come le altre !

Immagino che non sarà facile dare consigli ai giovani che debuttano...
E’ uno sport dove la competitività della vettura che utilizzi risulta essenziale ed è molto difficile ritrovarsi in vetta. Non è la stessa cosa per un atleta o per qualcuno che gioca con un pallone. Per arrivare in Formula 1 bisogna essere fortunati ed ambiziosi. Bisogna anche divertirsi ed avere la chance di incontrare degli sponsor... Non è facile. Bisogna dare un sostegno finanziario ed aiutare coloro che praticano karting. E’ l’unica soluzione per aiutare qualcuno a farsi notare.



Fernando ha firmato il cofano della Renault



In occasione della tua visita all’azienda, hai firmato il cofano di una Renault che usciva dalla catena di montaggio. Significa che sei molto legato a questo costruttore ?
Mi hanno sempre aiutato, sin dall’inizio. Quando ero alla Minardi, ero già un pilota Renault e mi hanno permesso di guidare per questa squadra per farmi accumulare esperienza. C’è una fiducia totale tra me e loro. Ho già passato quattro anni con loro e ne devo ancora fare due. Quando il mio contratto con la Renault scadrà, tutte le porte saranno aperte : potrò andare in una delle altre nove squadre oppure rimanere alla Renault.

La partenza di Mike Gascoyne può condizionare negativamente la competitività della squadra Renault ?
E’ una perdita importante. Il nostro direttore tecnico ha svolto un buon lavoro negli ultimi anni. Tuttavia nel dipartimento aerodinamico ci sono 25 persone che lavorano e questa partenza non si nota più di tanto. La vettura del 2004 è stata concepita in gran parte da lui. L’unica cosa che posso ancora fare è augurargli il meglio nella sua nuova squadra.

Hai un certo successo qui all’azienda...
E’ spesso così nelle aziende. La gente parla molto di F1 il lunedì. Ti aiuta sapere che c’è così tanta gente che ti sostegne.

Che macchina hai ?
Una Clio.

Qual’è la macchina che ti piace di più ?
La Mégane Diesel.

Hai già preso una multa per strada ?
No, mai.

Cosa faresti per far diminuire la mortalità sulle strade ?
Un po’ più rispetto in generale sarebbe più efficace di ogni altra limitazione. E’ come per la cintura, basta metterla pensando che è positivo per la propria sicurezza e non perché è obligatorio.


J.M.R. e Léna HÉMERY
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nella sezione italiana di F1live.com c'e' una bella intervista a fernando. Perche' questa non appare sui media spagnoli ?



l'intervista è qui :

http://f1.racing-live.com/it/index.html

24 OTTOBRE 9:01 e 10:11 news

Intervista esclusiva a Fernando Alonso
Prima parte : Mosca, il 2003 e l’avvenire [24/10/03 - 09:01]




Faceva freddo a Mosca !

l nostro collega spagnolo ha incontrato Fernando Alonso in occasione della visita del pilota iberico alla fabbrica FASA Renault che si occupa del montaggio a Valladolid (Spagna).

Fernando ha evocato con noi la stagione 2003 e l’avvenire ma anche la visita effettuata qualche giorno fa a Mosca, dove la Renault ha fatto girare le sue monoposto per far scoprire la Formula 1 al pubblico russo, dopo aver fatto la stessa cosa in altre grandi città europee ed in particolare a Madrid.

"A Mosca è stato un po’ più difficile rispetto a Madrid. Faceva freddo e soprattutto pioveva. Abbiamo fatto molta fatica a mantenere la vettura alla temperatura giusta perché c’erano soltanto 3°C !" ha raccontato lo spagnolo.

Fernando Alonso è soddisfatto della stagione che si è appena conclusa ma per il 2004 le aspettative dello spagnolo e della sua squadra sono più alte : la Renault sta già lavorando duramente per avere un telaio ed un motore competitivi il prima possibile.

"La stagione 2004 sarà difficile. Quest’anno abbiamo segnato risultati che non speravamo e l’anno prossimo si aspetterranno di più da parte nostra ma sarà difficile. In teoria dovremo sempre poter puntare al podio e provare a vincere qualche gara. Dobbiamo essere più spesso in posizione per vincere. Il nuovo telaio è già in galleria del vento dove fornisce buoni risultati. Il motore ha una nuova architettura ma a questo proposito dobbiamo essere un po’ prudenti ed aspettare le prime prove invernali per vedere come si comporterà. Il nostro obiettivo è essere con i migliori ad ogni gara."



Fernando ed i suoi tifosi a Madrid a maggio

Pensi di dover essere particolarmente paziente nel 2004 ?
L’inverno sarà un po’ più difficile del solito perché utilizzeremo un nuovissimo motore. E’ passato sul banco di prova per la prima volta in questa settimana. So che la pazienza non è una qualità della stampa - neppure una delle mie o di nessuno spagnolo - ma dovremo abituarci e saper aspettare.

Su quali circuiti pensi che la nuova monoposto sarà competitiva ?
Su quelli dove l’aerodinamica è importante : Sepang, Barcellona, Silverstone e Suzuka.

L’anno prossimo ci sarà qualche cambiamento nel regolamento, una delle principali novità riguarda i motori che dovranno resistere per tutto il weekend...
E’ questa nuova regola che ci spinge a cambiare il nostro tipo di motore perché possa effettuare 7000 chilometri. Non penso che questa nuova regola farà torto alle grandi squadre, invece penso che i piccoli team faranno fatica. Le grandi squadre continueranno a dominare.

Si è parlato molto dell’interesse della Ferrari per te, ci puoi dire qualcosa a questo proposito ?
Per il momento ho abbastanza problemi ed abbastanza lavoro per poter pensare già al 2006. Non mi pongo questo tipo di domande. Ho un contratto con la Renault e non penso a nient’altro.



Fernando Alonso / Renault

Non ti senti troppo sotto pressione a 22 anni quando i media predicono che sarai campione del mondo ?
La pressione uno se la mette da solo. Non sono preoccupato. E’ chiaro che la gente aspetta molto da parte mia e farò del mio meglio per non deludere nessuno. E’ per questa ragione che sono in Formula 1. Spero che prima o poi diventerò campione del mondo e mi piacerebbe che ciò avvenga il prima possibile.

Quando un pilota può cominciare a pensare al titolo mondiale ?
Per conquistare il titolo bisogna essere molto regolari, non commettere mai nessun errore. Uno può cominciare a pensarci quando rimangono due o tre gare nella stagione. La nostra squadra comincia a lottare con i migliori. In alcune gare siamo stati all’altezza ma a volte siamo stati più lontani. Dobbiamo essere prudenti al momento di dichiarare i nostri obiettivi per il 2004 e non dire stupidaggini.

E’ soddisfacente per te il tuo sesto posto nel campionato ?
Se all’inizio dell’anno qualcuno mi avesse detto che avrei finito la stagione in sesta posizione, avrei fatto fatica a credergli ! Poi considerato come sono andate le cose sono rimasto un po’ deluso. Gli ultimi due ritiri ad Indianapolis e Suzuka mi hanno lasciato un gusto amaro in bocca perché penso che avrei potuto fare meglio in campionato. Ma in generale direi che non ho da lamentarmi.

Non sei stato avvantaggiato neanche dal fatto che il tuo compagno di squadra ha beneficiato di motori più potenti di te...
Diverse volte in questa stagione, ci sono state decisioni che non ho capito molto bene ma sono state scelte della squadra e non credo che abbiano fortemente influenzato la mia posizione finale nel campionato. Stiamo parlando di tre o quattro cavalli e, rispetto agli 850 che fornisce il nostro motore, non è molto importante.

Intervista esclusiva a Fernando Alonso
Seconda parte : Schumacher, la Renault e la sicurezza [24/10/03 - 10:11]




Fernando Alonso

cco la seconda parte dell’incontro del nostro collega spagnolo con Fernando Alonso. Il pilota della Renault ha approfittato della sua visita alla fabbrica FASA Renault per parlarci del suo rapporto con la marca francese ma anche per dare il suo punto di vista sugli aspiranti al titolo del 2003.

Cosa pensi dei piloti che hanno lottato per il titolo mondiale nel campionato 2003 ?
Michael è stato il pilota più regolare ma aveva anche la migliore vettura. Raikkonen è stato regolare, non ha commesso grossi errori ed è per questa ragione che è stato in lizza per il titolo fino all’ultima gara. Montoya ha iniziato male la sua stagione ma poi ha migliorato il suo ritmo. Ralf e Barrichello sono stati i 2° piloti nelle loro squadre.

Michael Schumacher dice di voler guidare fino a 50 anni, cosa ne pensi ?
Può girare quanto vuole finché la sua squadra ha fiducia in lui. Ha conquistato sei titoli e in teoria è il migliore, anche se a Silverstone ha effettuato una manovra poco regolamentare spingendomi nell’erba mentre andavo a più di 300 km/h. Un altro pilota sarebbe stato penalizzato, ma lui no. Ha sempre vinto con la migliore vettura , ha guidato per diversi anni alla Ferrari senza vincere il titolo il che significa che quando non hai la migliore monoposto non puoi vincere in F1. Dipende molto dalla vettura e per questa ragione potrà rimanere in F1 dopo i 40 anni e vincere ancora gare.

Qual’è stato il tuo sentimento dopo la tua prima vittoria in Ungheria ?
Sul momento quasi niente. Poi, dopo averci pensato, questa vittoria è stata molto importante per me ed è dovuta a tutto il lavoro che ho svolto dall’inizio della mia vita. Ho sempre dovuto conquistare i miei volanti senza ricevere nessun regalo. Ora che sono in Formula 1 e ho vinto una gara, è un motivo di orgoglio pensare che non devo niente a nessuno.



Hungaroring : una prima vittoria importante

E’ stato un momento speciale per te dare un giro a Michael Schumacher ?
Onestamente non ho sentito niente. Rimanevano sei giri e l’unica cosa alla quale pensavo era la bandiera a scacchi. Non mi preoccupavo dell’identità dei piloti che sorpassavo. E poi la cosa più importante per me quel giorno era passare il mio compagno di squadra perché aveva la mia stessa vettura.

Cosa ti ha insegnato la Formula 1 ?
Ho imparato che ci sono molti giornalisti, non sapevo fossero così numerosi. Considerata la mia età credo di esser maturato troppo rapidamente. Ci sono così tanti eventi, tante cose che gravitano attorno alla Formula 1... sono esperienze che si accumulano e che mi hanno fatto crescere più rapidamente. Tuttavia credo di avere imparato di più quando ero nel karting. C’è molto “casino” in F1 ed è probabilmente per questa ragione che viene chiamata il “grande circo” ! Ci sono molte cose noiose in Formula 1.

Per te la F1 era un’ossessione ?
Sapevo che esisteva ma non ci pensavo mai. Guardavo le gare quando potevo ma per me non è mai stata un’ossessione. Quando sono arrivato alla Minardi non sono rimasto molto sorpreso. Se togli alcune cose alla F1, alla fine è una categoria come le altre !

Immagino che non sarà facile dare consigli ai giovani che debuttano...
E’ uno sport dove la competitività della vettura che utilizzi risulta essenziale ed è molto difficile ritrovarsi in vetta. Non è la stessa cosa per un atleta o per qualcuno che gioca con un pallone. Per arrivare in Formula 1 bisogna essere fortunati ed ambiziosi. Bisogna anche divertirsi ed avere la chance di incontrare degli sponsor... Non è facile. Bisogna dare un sostegno finanziario ed aiutare coloro che praticano karting. E’ l’unica soluzione per aiutare qualcuno a farsi notare.



Fernando ha firmato il cofano della Renault



In occasione della tua visita all’azienda, hai firmato il cofano di una Renault che usciva dalla catena di montaggio. Significa che sei molto legato a questo costruttore ?
Mi hanno sempre aiutato, sin dall’inizio. Quando ero alla Minardi, ero già un pilota Renault e mi hanno permesso di guidare per questa squadra per farmi accumulare esperienza. C’è una fiducia totale tra me e loro. Ho già passato quattro anni con loro e ne devo ancora fare due. Quando il mio contratto con la Renault scadrà, tutte le porte saranno aperte : potrò andare in una delle altre nove squadre oppure rimanere alla Renault.

La partenza di Mike Gascoyne può condizionare negativamente la competitività della squadra Renault ?
E’ una perdita importante. Il nostro direttore tecnico ha svolto un buon lavoro negli ultimi anni. Tuttavia nel dipartimento aerodinamico ci sono 25 persone che lavorano e questa partenza non si nota più di tanto. La vettura del 2004 è stata concepita in gran parte da lui. L’unica cosa che posso ancora fare è augurargli il meglio nella sua nuova squadra.

Hai un certo successo qui all’azienda...
E’ spesso così nelle aziende. La gente parla molto di F1 il lunedì. Ti aiuta sapere che c’è così tanta gente che ti sostegne.

Che macchina hai ?
Una Clio.

Qual’è la macchina che ti piace di più ?
La Mégane Diesel.

Hai già preso una multa per strada ?
No, mai.

Cosa faresti per far diminuire la mortalità sulle strade ?
Un po’ più rispetto in generale sarebbe più efficace di ogni altra limitazione. E’ come per la cintura, basta metterla pensando che è positivo per la propria sicurezza e non perché è obligatorio.


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in the italian section of F1live.come there's a good interview to fernando. Why this interview don't appear to spanish medias ?

nella sezione italiana di F1live.com c'e' una bella intervista a fernando. Perche' questa non appare sui media spagnoli ?



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Intervista esclusiva a Fernando Alonso
Prima parte : Mosca, il 2003 e l’avvenire [24/10/03 - 09:01]




Faceva freddo a Mosca !

l nostro collega spagnolo ha incontrato Fernando Alonso in occasione della visita del pilota iberico alla fabbrica FASA Renault che si occupa del montaggio a Valladolid (Spagna).

Fernando ha evocato con noi la stagione 2003 e l’avvenire ma anche la visita effettuata qualche giorno fa a Mosca, dove la Renault ha fatto girare le sue monoposto per far scoprire la Formula 1 al pubblico russo, dopo aver fatto la stessa cosa in altre grandi città europee ed in particolare a Madrid.

"A Mosca è stato un po’ più difficile rispetto a Madrid. Faceva freddo e soprattutto pioveva. Abbiamo fatto molta fatica a mantenere la vettura alla temperatura giusta perché c’erano soltanto 3°C !" ha raccontato lo spagnolo.

Fernando Alonso è soddisfatto della stagione che si è appena conclusa ma per il 2004 le aspettative dello spagnolo e della sua squadra sono più alte : la Renault sta già lavorando duramente per avere un telaio ed un motore competitivi il prima possibile.

"La stagione 2004 sarà difficile. Quest’anno abbiamo segnato risultati che non speravamo e l’anno prossimo si aspetterranno di più da parte nostra ma sarà difficile. In teoria dovremo sempre poter puntare al podio e provare a vincere qualche gara. Dobbiamo essere più spesso in posizione per vincere. Il nuovo telaio è già in galleria del vento dove fornisce buoni risultati. Il motore ha una nuova architettura ma a questo proposito dobbiamo essere un po’ prudenti ed aspettare le prime prove invernali per vedere come si comporterà. Il nostro obiettivo è essere con i migliori ad ogni gara."



Fernando ed i suoi tifosi a Madrid a maggio

Pensi di dover essere particolarmente paziente nel 2004 ?
L’inverno sarà un po’ più difficile del solito perché utilizzeremo un nuovissimo motore. E’ passato sul banco di prova per la prima volta in questa settimana. So che la pazienza non è una qualità della stampa - neppure una delle mie o di nessuno spagnolo - ma dovremo abituarci e saper aspettare.

Su quali circuiti pensi che la nuova monoposto sarà competitiva ?
Su quelli dove l’aerodinamica è importante : Sepang, Barcellona, Silverstone e Suzuka.

L’anno prossimo ci sarà qualche cambiamento nel regolamento, una delle principali novità riguarda i motori che dovranno resistere per tutto il weekend...
E’ questa nuova regola che ci spinge a cambiare il nostro tipo di motore perché possa effettuare 7000 chilometri. Non penso che questa nuova regola farà torto alle grandi squadre, invece penso che i piccoli team faranno fatica. Le grandi squadre continueranno a dominare.

Si è parlato molto dell’interesse della Ferrari per te, ci puoi dire qualcosa a questo proposito ?
Per il momento ho abbastanza problemi ed abbastanza lavoro per poter pensare già al 2006. Non mi pongo questo tipo di domande. Ho un contratto con la Renault e non penso a nient’altro.



Fernando Alonso / Renault

Non ti senti troppo sotto pressione a 22 anni quando i media predicono che sarai campione del mondo ?
La pressione uno se la mette da solo. Non sono preoccupato. E’ chiaro che la gente aspetta molto da parte mia e farò del mio meglio per non deludere nessuno. E’ per questa ragione che sono in Formula 1. Spero che prima o poi diventerò campione del mondo e mi piacerebbe che ciò avvenga il prima possibile.

Quando un pilota può cominciare a pensare al titolo mondiale ?
Per conquistare il titolo bisogna essere molto regolari, non commettere mai nessun errore. Uno può cominciare a pensarci quando rimangono due o tre gare nella stagione. La nostra squadra comincia a lottare con i migliori. In alcune gare siamo stati all’altezza ma a volte siamo stati più lontani. Dobbiamo essere prudenti al momento di dichiarare i nostri obiettivi per il 2004 e non dire stupidaggini.

E’ soddisfacente per te il tuo sesto posto nel campionato ?
Se all’inizio dell’anno qualcuno mi avesse detto che avrei finito la stagione in sesta posizione, avrei fatto fatica a credergli ! Poi considerato come sono andate le cose sono rimasto un po’ deluso. Gli ultimi due ritiri ad Indianapolis e Suzuka mi hanno lasciato un gusto amaro in bocca perché penso che avrei potuto fare meglio in campionato. Ma in generale direi che non ho da lamentarmi.

Non sei stato avvantaggiato neanche dal fatto che il tuo compagno di squadra ha beneficiato di motori più potenti di te...
Diverse volte in questa stagione, ci sono state decisioni che non ho capito molto bene ma sono state scelte della squadra e non credo che abbiano fortemente influenzato la mia posizione finale nel campionato. Stiamo parlando di tre o quattro cavalli e, rispetto agli 850 che fornisce il nostro motore, non è molto importante.

Intervista esclusiva a Fernando Alonso
Seconda parte : Schumacher, la Renault e la sicurezza [24/10/03 - 10:11]




Fernando Alonso

cco la seconda parte dell’incontro del nostro collega spagnolo con Fernando Alonso. Il pilota della Renault ha approfittato della sua visita alla fabbrica FASA Renault per parlarci del suo rapporto con la marca francese ma anche per dare il suo punto di vista sugli aspiranti al titolo del 2003.

Cosa pensi dei piloti che hanno lottato per il titolo mondiale nel campionato 2003 ?
Michael è stato il pilota più regolare ma aveva anche la migliore vettura. Raikkonen è stato regolare, non ha commesso grossi errori ed è per questa ragione che è stato in lizza per il titolo fino all’ultima gara. Montoya ha iniziato male la sua stagione ma poi ha migliorato il suo ritmo. Ralf e Barrichello sono stati i 2° piloti nelle loro squadre.

Michael Schumacher dice di voler guidare fino a 50 anni, cosa ne pensi ?
Può girare quanto vuole finché la sua squadra ha fiducia in lui. Ha conquistato sei titoli e in teoria è il migliore, anche se a Silverstone ha effettuato una manovra poco regolamentare spingendomi nell’erba mentre andavo a più di 300 km/h. Un altro pilota sarebbe stato penalizzato, ma lui no. Ha sempre vinto con la migliore vettura , ha guidato per diversi anni alla Ferrari senza vincere il titolo il che significa che quando non hai la migliore monoposto non puoi vincere in F1. Dipende molto dalla vettura e per questa ragione potrà rimanere in F1 dopo i 40 anni e vincere ancora gare.

Qual’è stato il tuo sentimento dopo la tua prima vittoria in Ungheria ?
Sul momento quasi niente. Poi, dopo averci pensato, questa vittoria è stata molto importante per me ed è dovuta a tutto il lavoro che ho svolto dall’inizio della mia vita. Ho sempre dovuto conquistare i miei volanti senza ricevere nessun regalo. Ora che sono in Formula 1 e ho vinto una gara, è un motivo di orgoglio pensare che non devo niente a nessuno.



Hungaroring : una prima vittoria importante

E’ stato un momento speciale per te dare un giro a Michael Schumacher ?
Onestamente non ho sentito niente. Rimanevano sei giri e l’unica cosa alla quale pensavo era la bandiera a scacchi. Non mi preoccupavo dell’identità dei piloti che sorpassavo. E poi la cosa più importante per me quel giorno era passare il mio compagno di squadra perché aveva la mia stessa vettura.

Cosa ti ha insegnato la Formula 1 ?
Ho imparato che ci sono molti giornalisti, non sapevo fossero così numerosi. Considerata la mia età credo di esser maturato troppo rapidamente. Ci sono così tanti eventi, tante cose che gravitano attorno alla Formula 1... sono esperienze che si accumulano e che mi hanno fatto crescere più rapidamente. Tuttavia credo di avere imparato di più quando ero nel karting. C’è molto “casino” in F1 ed è probabilmente per questa ragione che viene chiamata il “grande circo” ! Ci sono molte cose noiose in Formula 1.

Per te la F1 era un’ossessione ?
Sapevo che esisteva ma non ci pensavo mai. Guardavo le gare quando potevo ma per me non è mai stata un’ossessione. Quando sono arrivato alla Minardi non sono rimasto molto sorpreso. Se togli alcune cose alla F1, alla fine è una categoria come le altre !

Immagino che non sarà facile dare consigli ai giovani che debuttano...
E’ uno sport dove la competitività della vettura che utilizzi risulta essenziale ed è molto difficile ritrovarsi in vetta. Non è la stessa cosa per un atleta o per qualcuno che gioca con un pallone. Per arrivare in Formula 1 bisogna essere fortunati ed ambiziosi. Bisogna anche divertirsi ed avere la chance di incontrare degli sponsor... Non è facile. Bisogna dare un sostegno finanziario ed aiutare coloro che praticano karting. E’ l’unica soluzione per aiutare qualcuno a farsi notare.



Fernando ha firmato il cofano della Renault



In occasione della tua visita all’azienda, hai firmato il cofano di una Renault che usciva dalla catena di montaggio. Significa che sei molto legato a questo costruttore ?
Mi hanno sempre aiutato, sin dall’inizio. Quando ero alla Minardi, ero già un pilota Renault e mi hanno permesso di guidare per questa squadra per farmi accumulare esperienza. C’è una fiducia totale tra me e loro. Ho già passato quattro anni con loro e ne devo ancora fare due. Quando il mio contratto con la Renault scadrà, tutte le porte saranno aperte : potrò andare in una delle altre nove squadre oppure rimanere alla Renault.

La partenza di Mike Gascoyne può condizionare negativamente la competitività della squadra Renault ?
E’ una perdita importante. Il nostro direttore tecnico ha svolto un buon lavoro negli ultimi anni. Tuttavia nel dipartimento aerodinamico ci sono 25 persone che lavorano e questa partenza non si nota più di tanto. La vettura del 2004 è stata concepita in gran parte da lui. L’unica cosa che posso ancora fare è augurargli il meglio nella sua nuova squadra.

Hai un certo successo qui all’azienda...
E’ spesso così nelle aziende. La gente parla molto di F1 il lunedì. Ti aiuta sapere che c’è così tanta gente che ti sostegne.

Che macchina hai ?
Una Clio.

Qual’è la macchina che ti piace di più ?
La Mégane Diesel.

Hai già preso una multa per strada ?
No, mai.

Cosa faresti per far diminuire la mortalità sulle strade ?
Un po’ più rispetto in generale sarebbe più efficace di ogni altra limitazione. E’ come per la cintura, basta metterla pensando che è positivo per la propria sicurezza e non perché è obligatorio.


J.M.R. e Léna HÉMERY
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bury13
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25-10-2003, 15:53:01

Es verdad, en el de España no aparece :queno será que tardan en traducir las cosas y en ponerlas, porque se supone que si a Alonso le hacen una entrevista el primer sitio en el que lo tendrían que poner sería en la de España :confundio
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Es verdad, en el de España no aparece :queno será que tardan en traducir las cosas y en ponerlas, porque se supone que si a Alonso le hacen una entrevista el primer sitio en el que lo tendrían que poner sería en la de España :confundio
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Es verdad, en el de España no aparece :queno será que tardan en traducir las cosas y en ponerlas, porque se supone que si a Alonso le hacen una entrevista el primer sitio en el que lo tendrían que poner sería en la de España :confundio
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31-10-2003, 20:33:42

vaya x dios q no entiendo el italiano y tampoco tngo ganas de ponerme a traducirlo... :confundio
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31-10-2003, 22:30:48

pos tienes razon no creo k kueste tanto traducirla ( si sabes italiano claro) :nono :jiji
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31-10-2003, 23:46:05

He tratado de traducirlo lo mejor que he podido. Espero que os sirva.

¡Hizo enfrío a Moscú!

l nuestro colega español ha encontrado a Fernando Alonso con ocasión de la visita del piloto ibérico a la fábrica FASA Renault que se ocupa del montaje en Valladolid, España.

Fernando ha evocado con nosotros la temporada 2003 y el futuro pero también la visita efectuada hace algunos días a Moscú, donde Renault ha hecho rodar sus monoplazas para descubrir la Fórmula 1 al público ruso, después de haber hecho lo mismo en otras grandes ciudades europeas y en particular en Madrid.

"En Moscú ha sido un poco más difícil con respecto a Madrid. Hizo frío y sobre todo llovió. Tuvimos problemas para mantener el coche a la temperatura justa porque se alcanzaron solamente 3°C", ha contado al español.

Fernando Alonso está satisfecho con la temporada recien concluida pero para el 2004 las expectativas del español y su equipo soy más altas: Renault ya está trabajando duramente para tener un chasis y un motor competitivo lo antes posible.

"La temporada 2004 será difícil. Este año hemos alcanzado resultados que no esperamos y el año próximo se espera más de nosotros y será difícil. En teoría tendremos que poder siempre aspirar al podio e instentar vencer alguna carrera. Tenemos que estar más a menudo en posición para vencer. El nuevo chasis ya está en el tunel del viento con buenos resultados. El motor tiene una nueva arquitectura pero respecto a esto tenemos que ser un poco prudentes y esperar las primeras pruebas invernales para ver cómo se comportará. Nuestro objetivo es estar con los mejores en cada carrera."



Fernando y sus hinchas en Madrid en mayo

¿Piensas que debes ser particularmente paciente en el 2004?
El invierno será un poco más difícil de lo usual porque utilizaremos un nuevo motor. Pasó por el banco de prueba por primera vez esta semana. Sé que la paciencia no es una cualidad de la prensa - tampoco una de las mías ni de ningún español - pero tendremos que acostumbrarnos y saber esperar.

¿Sobre qué circuitos piensas que el nuevo monoplaza será competitivo?
Sobre aquéllos donde la aerodinámica es importante: Sepang, Barcelona, Silverstone y Suzuka.

Habrá algún cambio en el reglamento el año próximo, una de las principales novedades concierne a los motores que tendrán que resistir todo el fin de semana...
Esta nueva regla nos empuja a cambiar nuestro tipo de motor para que pueda efectuar 7000 kilómetros. No pienso que esta nueva regla perjudique a los grandes equipos, en cambio pienso que a los pequeños sí. Los grandes equipos seguirán dominando.

Se ha hablado mucho del interés de Ferrari por ti, ¿puedes decirnos algo a este respecto?
De momento tengo bastante problemas y bastante trabajo para poder ya pensar en el 2006. No me hago este tipo de preguntas. Tengo un contrato con el Renault y no pienso más allá.



Fernando Alonso / Renault

¿No te sientes demasiado presionado con 22 años cuando los medios de comunicación predicen que serás campeón del mundo?
La presión se la pone uno mismo. No estoy preocupado. Y claro que la gente espera mucho de mi y daré lo mejor de mi para no decepcionar a nadie. Por esta razón estoy en Fórmula 1. Espero que antes o después me convertiré en campeón del mundo y me gustaría que eso ocurriera lo antes posible.

¿Cuándo puede empezar un piloto a pensar en el título mundial?
Para conquistar el título hace falta ser muy regulares, no cometer ningún error. Uno puede empezar a pensar cuando quedan dos o tres carreras en la temporada. Nuestro equipo empieza a luchar con los mejores. En algunas careras hemos estado a la altura pero a veces hemos estado más alejados. Tenemos que ser prudentes al momento de declarar nuestros objetivos para el 2004 y no decir estupideces.

¿Es satisfactorio para ti tu sexto puesto en el campeonato?
¡Si al principio del año alguien me hubiera dicho que habría acabado la temporada en sexta posición, me habría costado trabajo creerlo! En fin, considerado como han ido las cosas he quedado un poco decepcionado. Las últimas dos retiradas en Indianapolis y Suzuka me han dejado un gusto amargo en la boca porque pienso que habría podido hacerlo mejor en el campeonato. Pero en general diría que no tengo que lamentarme.

No has sido aventajado tampoco por el hecho de que tu compañero de equipo se ha beneficiado de motores más potentes tú...
Muchas veces en esta temporada, han habido decisiones que no he entendido muy bien pero han sido tomadas por el equipo y no creo que hayan influenciado fuertemente mi posición final en el campeonato. Estamos hablando de tres o cuatro caballos y, con respecto de los 850 que proporciona nuestro motor, no es muy importante.

Entrevista exclusiva a Fernando Alonso
Segunda parte: Schumacher, Renault y la seguridad [24/10/03 - 10:11]




Fernando Alonso

cco la segunda parte del encuentro de nuestro colega español con Fernando Alonso. El piloto de Renault ha aprovechado su visita a la fábrica FASA Renault para hablarnos de su relación con la marca francesa pero también para dar su punto de vista sobre los aspirantes al título del 2003.

¿Qué piensas de los pilotos que han luchado por el título mundial en el campeonato 2003?
Michael ha sido el piloto más regular pero también tuvo el mejor coche. Raikkonen ha sido regular, sin grandes errores y es por esta razón que ha estado en liza por el título hasta la última carrera. Montoya ha iniciado mal su temporada pero luego ha mejorado su ritmo. Ralf y Barrichello han sido los 2° pilotos en sus equipos.

Michael Schumacher dice que quiere conducir hasta los 50 años, ¿qué piensas?
Puede correr hasta cuando quiera, mientras su equipo tenga confianza en él. Ha conquistado seis títulos y en teoría es el mejor, aunque en Silverstone ha efectuado una maniobra poco reglamentaria empujándome a la hierba mientras iba a más que 300 km/h. Otro piloto habría sido penalizado, pero él no. Siempre ha vencido con el mejor coche, ha conducido muchos años con Ferrari sin conseguir el título, lo que significa que cuando no tienes el mejor monoplaza no puedes vencer en F1. Depende mucho del coche y por esta razón podrá quedarse en la F1 hasta más de los 40 años y todavía ganar carreras.

¿Cuál fue tu sentimiento después de tu primera victoria en Hungría?
En el momento casi nada. Luego, después de haberlo pensado, esta victoria ha sido muy importante para mí y es debida a todo el trabajo que he desarrollado desde el principio de mi vida. Siempre he tenido que conquistar mis volantes sin recibir ningún regalo. Ahora que estoy en Fórmula 1 y he ganado una carrera, es un motivo de orgullo pensar que no debo nada a nadie.



Hungaroring: una primera victoria importante