in the italian section of F1live.come there's a good interview to fernando. Why this interview don't appear to spanish medias ?
nella sezione italiana di F1live.com c'e' una bella intervista a fernando. Perche' questa non appare sui media spagnoli ?
l'intervista è qui :
http://f1.racing-live.com/it/index.html
24 OTTOBRE 9:01 e 10:11 news
Intervista esclusiva a Fernando Alonso
Prima parte : Mosca, il 2003 e l’avvenire [24/10/03 - 09:01]

Faceva freddo a Mosca !
l nostro collega spagnolo ha incontrato Fernando Alonso in occasione della visita del pilota iberico alla fabbrica FASA Renault che si occupa del montaggio a Valladolid (Spagna).
Fernando ha evocato con noi la stagione 2003 e l’avvenire ma anche la visita effettuata qualche giorno fa a Mosca, dove la Renault ha fatto girare le sue monoposto per far scoprire la Formula 1 al pubblico russo, dopo aver fatto la stessa cosa in altre grandi città europee ed in particolare a Madrid.
"A Mosca è stato un po’ più difficile rispetto a Madrid. Faceva freddo e soprattutto pioveva. Abbiamo fatto molta fatica a mantenere la vettura alla temperatura giusta perché c’erano soltanto 3°C !" ha raccontato lo spagnolo.
Fernando Alonso è soddisfatto della stagione che si è appena conclusa ma per il 2004 le aspettative dello spagnolo e della sua squadra sono più alte : la Renault sta già lavorando duramente per avere un telaio ed un motore competitivi il prima possibile.
"La stagione 2004 sarà difficile. Quest’anno abbiamo segnato risultati che non speravamo e l’anno prossimo si aspetterranno di più da parte nostra ma sarà difficile. In teoria dovremo sempre poter puntare al podio e provare a vincere qualche gara. Dobbiamo essere più spesso in posizione per vincere. Il nuovo telaio è già in galleria del vento dove fornisce buoni risultati. Il motore ha una nuova architettura ma a questo proposito dobbiamo essere un po’ prudenti ed aspettare le prime prove invernali per vedere come si comporterà. Il nostro obiettivo è essere con i migliori ad ogni gara."
Fernando ed i suoi tifosi a Madrid a maggio
Pensi di dover essere particolarmente paziente nel 2004 ?
L’inverno sarà un po’ più difficile del solito perché utilizzeremo un nuovissimo motore. E’ passato sul banco di prova per la prima volta in questa settimana. So che la pazienza non è una qualità della stampa - neppure una delle mie o di nessuno spagnolo - ma dovremo abituarci e saper aspettare.
Su quali circuiti pensi che la nuova monoposto sarà competitiva ?
Su quelli dove l’aerodinamica è importante : Sepang, Barcellona, Silverstone e Suzuka.
L’anno prossimo ci sarà qualche cambiamento nel regolamento, una delle principali novità riguarda i motori che dovranno resistere per tutto il weekend...
E’ questa nuova regola che ci spinge a cambiare il nostro tipo di motore perché possa effettuare 7000 chilometri. Non penso che questa nuova regola farà torto alle grandi squadre, invece penso che i piccoli team faranno fatica. Le grandi squadre continueranno a dominare.
Si è parlato molto dell’interesse della Ferrari per te, ci puoi dire qualcosa a questo proposito ?
Per il momento ho abbastanza problemi ed abbastanza lavoro per poter pensare già al 2006. Non mi pongo questo tipo di domande. Ho un contratto con la Renault e non penso a nient’altro.
Fernando Alonso / Renault
Non ti senti troppo sotto pressione a 22 anni quando i media predicono che sarai campione del mondo ?
La pressione uno se la mette da solo. Non sono preoccupato. E’ chiaro che la gente aspetta molto da parte mia e farò del mio meglio per non deludere nessuno. E’ per questa ragione che sono in Formula 1. Spero che prima o poi diventerò campione del mondo e mi piacerebbe che ciò avvenga il prima possibile.
Quando un pilota può cominciare a pensare al titolo mondiale ?
Per conquistare il titolo bisogna essere molto regolari, non commettere mai nessun errore. Uno può cominciare a pensarci quando rimangono due o tre gare nella stagione. La nostra squadra comincia a lottare con i migliori. In alcune gare siamo stati all’altezza ma a volte siamo stati più lontani. Dobbiamo essere prudenti al momento di dichiarare i nostri obiettivi per il 2004 e non dire stupidaggini.
E’ soddisfacente per te il tuo sesto posto nel campionato ?
Se all’inizio dell’anno qualcuno mi avesse detto che avrei finito la stagione in sesta posizione, avrei fatto fatica a credergli ! Poi considerato come sono andate le cose sono rimasto un po’ deluso. Gli ultimi due ritiri ad Indianapolis e Suzuka mi hanno lasciato un gusto amaro in bocca perché penso che avrei potuto fare meglio in campionato. Ma in generale direi che non ho da lamentarmi.
Non sei stato avvantaggiato neanche dal fatto che il tuo compagno di squadra ha beneficiato di motori più potenti di te...
Diverse volte in questa stagione, ci sono state decisioni che non ho capito molto bene ma sono state scelte della squadra e non credo che abbiano fortemente influenzato la mia posizione finale nel campionato. Stiamo parlando di tre o quattro cavalli e, rispetto agli 850 che fornisce il nostro motore, non è molto importante.
Intervista esclusiva a Fernando Alonso
Seconda parte : Schumacher, la Renault e la sicurezza [24/10/03 - 10:11]
Fernando Alonso
cco la seconda parte dell’incontro del nostro collega spagnolo con Fernando Alonso. Il pilota della Renault ha approfittato della sua visita alla fabbrica FASA Renault per parlarci del suo rapporto con la marca francese ma anche per dare il suo punto di vista sugli aspiranti al titolo del 2003.
Cosa pensi dei piloti che hanno lottato per il titolo mondiale nel campionato 2003 ?
Michael è stato il pilota più regolare ma aveva anche la migliore vettura. Raikkonen è stato regolare, non ha commesso grossi errori ed è per questa ragione che è stato in lizza per il titolo fino all’ultima gara. Montoya ha iniziato male la sua stagione ma poi ha migliorato il suo ritmo. Ralf e Barrichello sono stati i 2° piloti nelle loro squadre.
Michael Schumacher dice di voler guidare fino a 50 anni, cosa ne pensi ?
Può girare quanto vuole finché la sua squadra ha fiducia in lui. Ha conquistato sei titoli e in teoria è il migliore, anche se a Silverstone ha effettuato una manovra poco regolamentare spingendomi nell’erba mentre andavo a più di 300 km/h. Un altro pilota sarebbe stato penalizzato, ma lui no. Ha sempre vinto con la migliore vettura , ha guidato per diversi anni alla Ferrari senza vincere il titolo il che significa che quando non hai la migliore monoposto non puoi vincere in F1. Dipende molto dalla vettura e per questa ragione potrà rimanere in F1 dopo i 40 anni e vincere ancora gare.
Qual’è stato il tuo sentimento dopo la tua prima vittoria in Ungheria ?
Sul momento quasi niente. Poi, dopo averci pensato, questa vittoria è stata molto importante per me ed è dovuta a tutto il lavoro che ho svolto dall’inizio della mia vita. Ho sempre dovuto conquistare i miei volanti senza ricevere nessun regalo. Ora che sono in Formula 1 e ho vinto una gara, è un motivo di orgoglio pensare che non devo niente a nessuno.
Hungaroring : una prima vittoria importante
E’ stato un momento speciale per te dare un giro a Michael Schumacher ?
Onestamente non ho sentito niente. Rimanevano sei giri e l’unica cosa alla quale pensavo era la bandiera a scacchi. Non mi preoccupavo dell’identità dei piloti che sorpassavo. E poi la cosa più importante per me quel giorno era passare il mio compagno di squadra perché aveva la mia stessa vettura.
Cosa ti ha insegnato la Formula 1 ?
Ho imparato che ci sono molti giornalisti, non sapevo fossero così numerosi. Considerata la mia età credo di esser maturato troppo rapidamente. Ci sono così tanti eventi, tante cose che gravitano attorno alla Formula 1... sono esperienze che si accumulano e che mi hanno fatto crescere più rapidamente. Tuttavia credo di avere imparato di più quando ero nel karting. C’è molto “casino” in F1 ed è probabilmente per questa ragione che viene chiamata il “grande circo” ! Ci sono molte cose noiose in Formula 1.
Per te la F1 era un’ossessione ?
Sapevo che esisteva ma non ci pensavo mai. Guardavo le gare quando potevo ma per me non è mai stata un’ossessione. Quando sono arrivato alla Minardi non sono rimasto molto sorpreso. Se togli alcune cose alla F1, alla fine è una categoria come le altre !
Immagino che non sarà facile dare consigli ai giovani che debuttano...
E’ uno sport dove la competitività della vettura che utilizzi risulta essenziale ed è molto difficile ritrovarsi in vetta. Non è la stessa cosa per un atleta o per qualcuno che gioca con un pallone. Per arrivare in Formula 1 bisogna essere fortunati ed ambiziosi. Bisogna anche divertirsi ed avere la chance di incontrare degli sponsor... Non è facile. Bisogna dare un sostegno finanziario ed aiutare coloro che praticano karting. E’ l’unica soluzione per aiutare qualcuno a farsi notare.
Fernando ha firmato il cofano della Renault
In occasione della tua visita all’azienda, hai firmato il cofano di una Renault che usciva dalla catena di montaggio. Significa che sei molto legato a questo costruttore ?
Mi hanno sempre aiutato, sin dall’inizio. Quando ero alla Minardi, ero già un pilota Renault e mi hanno permesso di guidare per questa squadra per farmi accumulare esperienza. C’è una fiducia totale tra me e loro. Ho già passato quattro anni con loro e ne devo ancora fare due. Quando il mio contratto con la Renault scadrà, tutte le porte saranno aperte : potrò andare in una delle altre nove squadre oppure rimanere alla Renault.
La partenza di Mike Gascoyne può condizionare negativamente la competitività della squadra Renault ?
E’ una perdita importante. Il nostro direttore tecnico ha svolto un buon lavoro negli ultimi anni. Tuttavia nel dipartimento aerodinamico ci sono 25 persone che lavorano e questa partenza non si nota più di tanto. La vettura del 2004 è stata concepita in gran parte da lui. L’unica cosa che posso ancora fare è augurargli il meglio nella sua nuova squadra.
Hai un certo successo qui all’azienda...
E’ spesso così nelle aziende. La gente parla molto di F1 il lunedì. Ti aiuta sapere che c’è così tanta gente che ti sostegne.
Che macchina hai ?
Una Clio.
Qual’è la macchina che ti piace di più ?
La Mégane Diesel.
Hai già preso una multa per strada ?
No, mai.
Cosa faresti per far diminuire la mortalità sulle strade ?
Un po’ più rispetto in generale sarebbe più efficace di ogni altra limitazione. E’ come per la cintura, basta metterla pensando che è positivo per la propria sicurezza e non perché è obligatorio.
J.M.R. e Léna HÉMERY
CAPSIS International